Mosca si lamenta delle restrizioni ferroviarie a Kaliningrad (e sulla tv russa si parla di attaccare i Baltici)
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Mosca si lamenta delle restrizioni ferroviarie a Kaliningrad (e sulla tv russa si parla di attaccare i Baltici)

Il vice presidente del Consiglio della Federazione russa Kosachev è intervenuto dopo che sabato la Lituania ha bandito il transito ferroviario sul suo territorio di beni soggetti alle sanzioni europee verso la Russia

Mosca si lamenta delle restrizioni ferroviarie a Kaliningrad (e sulla tv russa si parla di attaccare i Baltici)
Konstantin Kosachev, vice presidente del Consiglio della Federazione russa
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19 Giugno 2022 - 16.38


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Invadono l’Ucraina e si lamentano delle conseguenze. Mosca ha reagito con durezza alle restrizioni imposte dalla Lituania al traffico ferroviario di merci fra l’enclave russa di Kaliningrad e il resto del territorio russo. «L’incipiente blocco» di Kaliningrad viola la legge internazionale, ha scritto Konstantin Kosachev, vice presidente del Consiglio della Federazione russa, la camera alta del parlamento, in un post su Telegram.

«Come stato membro dell’Ue, la Lituania sta violando una serie di atti internazionali legalmente vincolanti», ha aggiunto Kosachev, facendo riferimento all’accordo di partnership fra Ue e Russia che vieta di interferire nelle rispettive reti di trasporti.

Figura di rilevo nella politica estera russa, Kosachev è intervenuto dopo che sabato la Lituania ha bandito il transito ferroviario sul suo territorio di beni soggetti alle sanzioni europee verso la Russia, in una misura che colpisce il traffico verso l’enclave baltica, stretta fra Polonia e Lituania. Secondo il governatore di Kaliningrad, Anton Alikhanov, viene così colpito il 40-50% del transito di merci, specie per quanto riguarda metalli e materiali da costruzione.

Da settimane sulla televisione russa si sentono appelli a costituire «un corridoio» fra l’enclave e il resto del paese, ma ciò significherebbe un attacco militare contro Lettonia e Lituania, due stati membri dell’Ue e la Nato. Probabilmente non è nelle attuali intenzioni di Putin, ma intanto l’opinione pubblica russa viene riempita di proclami revanscisti e guerrafondai.

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