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Lo stato messicano della bassa California depenalizza l'aborto

Approvata la modifica dell'articolo 136 del codice: non sarà perseguita l'interruzione se effettuata "per libera decisione della persona incinta" entro le prime 12 settimane di gravidanza.

Manifestazioni in Bassa Califorina
Manifestazioni in Bassa Califorina

globalist

30 Ottobre 2021 - 17.54


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Lo stato della Bassa California ha approvato una riforma del codice penale ed è diventato, così, il quinto del Messico a depenalizzare l’aborto fino alla 12/a settimana di gravidanza, grazie ad un voto ieri nel Congresso locale.
Con 15 voti favorevoli, indica il quotidiano El Sol de Mexico, e sette contrari è stata approvata la modifica dell’articolo 136 del codice che ora stabilisce che l’aborto non sarà perseguito quando sia stato effettuato “per libera decisione della donna o della persona incinta” entro le prime 12 settimane di gravidanza.
In una successiva votazione, tuttavia, il Congresso non ha raggiunto, per un voto di scarto, la maggioranza necessaria per modificare anche l’articolo 7 della Costituzione della Bassa California che specifica la tutela del diritto alla vita fin dal concepimento.
Questo non sembra però ostacolare l’applicazione della liberalizzazione dell’interruzione della gravidanza, visto che in settembre la Corte Suprema di Giustizia del Messico ha dichiarato incostituzionale la punizione dell’aborto, con una storica sentenza che ha aperto le porte alle donne messicane, se lo desiderano, per accedere a questa procedura.
In passato anche la capitale e tre Stati hanno depenalizzato l’aborto entro la 12/a settimana. Nel 2007 lo ha fatto il governo di Città del Messico, seguito dagli Stati di Oaxaca, Veracruz e Hidalgo.

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