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Il portavoce di Orban insulta l'europarlamento: "Una parata da circo"

Zoltan Kovacs strepita per il dibattito sulla legge anti-Lgbtqi dell'Ungheria: "Imperialismo coloniale"

Viktor Orban e Zoltan Kovacs
Viktor Orban e Zoltan Kovacs

globalist Modifica articolo

7 Luglio 2021 - 19.49


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Estremisti di destra e pure volgari. Del resto generalmente le due cose vanno di pari passo.
“Che peccato! Il cosiddetto dibattito oggi al Parlamento europeo sulla legge sulla protezione dell’infanzia in Ungheria è stata una parata da circo, un nuovo livello di imperialismo coloniale e morale, un attacco all’Ungheria e Orbanofobia”.
Parole di Zoltan Kovacs, il portavoce del premier ungherese Viktor Orban. 
Così capiamo meglio chi sono i referenti di Salvini e Meloni, ossia quelli che vogliono portare in Italia la ‘ricetta ungherese’.
Orban scelga tra Europa e Medio Evo
“Finalmente Bruxellers dà segni di vita. Finora Parlamento e Commissione europea non si erano opposti a nessuna delle sconcertanti decisioni del premier magiaro Orban. Sul tema delle libertà e dei diritti civili l’allarme lo avevamo lanciato già da tempo, ma oggi entra in vigore in Ungheria una legge omofoba che equipara, tra le oltre cose, omosessualità e pedofilia: un orrore giuridico di stampo medioevale”. 
Lo ha detto l’eurodeputato di S&D Andrea Cozzolino.
“La sospensione dell’erogazione dei fondi del Pnrr ungherese e la denuncia alla Corte di Giustizia Europea possono essere un buon deterrente per indurre Budapest a ritornare sui suoi passi.
L’Europa e il mondo vanno avanti – ha concluso l’esponente del Pd – l’Ungheria, se vuole essere un membro dell’Unione Europea, non può opporsi alla strada condivisa, e contenuta in molti trattati firmati anche da quel Paese, dell’allargamento delle libertà e dei diritti civili”.

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