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Bbc, le giornaliste si ribellano: basta stipendi inferiori agli uomini

La lettera aperta firmata da 42 donne dell'emittente britannica è ormai un caso politico: Jeremy Corbyn ha definito le differenze salariali «spaventose»

Quarantadue giornaliste e presentatrici della Bbs hanno denunciato una discriminazione sul trattamento dei loro salari rispetto a quello dei colleghi maschi
Quarantadue giornaliste e presentatrici della Bbs hanno denunciato una discriminazione sul trattamento dei loro salari rispetto a quello dei colleghi maschi

globalist

24 Luglio 2017 - 14.13


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Esigono un’immediata risposta che si traduca in un’efficace azione, le quarantadue giornaliste e presentatrici dell’emittente pubblica britannica che  attraverso lettera aperta al direttore generale hanno denunciato le evidenti disparità di stipendi fra uomini e donne.

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La polemica è scoppiata a Londra mercoledì scorso in seguito alla pubblicazione da parte della Bbc sui  salari di 96 dipendenti che guadagnano più di 150 mila sterline l’anno, ossia più dello stipendio del primo ministro. Ma in quell’elenco i due terzi sono maschi e la donna più pagata, Claudia Winkelman, presentatrice della versione britannica di «Ballando con le stelle», non arriva a 500 mila sterline: mentre l’uomo più «ricco», Chris Evans, sfora i due milioni di retribuzione.
La lettera è stata firmata da diverse celebrità del video, fra cui Victoria Derbyshire, che conduce il programma del mattino, la presentatrice sportiva Clare Balding, le conduttrici di Today Mishal Husain e Sarah Montague (quest’ultima non ce l’ha fatta neppure a entrare nella famigerata lista) e la presentatrice di Newsnight Emily Maitlis, anche lei assente dall’elenco dei 96.

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Le 42 donne si sono rivolte a Tony Hall, il direttore generale: «Lei ha detto che avrebbe risolto il gap salariale di genere entro il 2020, ma alla Bbc era noto da anni. Vogliamo che sia messo agli atti che le chiediamo di agire adesso». Hall ha provato a difendersi facendo notare che alla Bbc le differenze retributive fra uomini e donne sono del 10 per cento, mentre a livello nazionale si viaggia oltre il 18 pe cento. Ma è una magra consolazione.

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Le firmatarie della lettera sottolineano che non stanno chiedendo enormi aumenti, ma che vogliono correttezza: il che potrebbe anche prendere la forma di un taglio dei compensi dei colleghi maschi. La questione sta ormai diventando un caso politico.
Ieri è intervenuto il leader laburista Jeremy Corbyn, che ha definito le differenze salariali «spaventose» e ha detto che «la Bbc dovrebbe guardarsi severamente allo specchio». Corbyn ha aggiunto che firmerà anche lui la lettera e che un governo laburista chiederà a tutte le aziende di rendere pubbliche le disparità retributive di genere. Il governo di Theresa May non sembra comunque aver molta voglia di solidarizzare con la Bbc: anzi chiede che l’anno prossimo il resoconto sugli stipendi sia ancora più dettagliato. Le donne non sono tuttavia le sole ad essere penalizzate dall’emittente pubblica: il più pagato dei presentatori non bianchi non raggiunge le 300 mila sterline all’anno. E 400 dipendenti guadagnano meno dell’1 per cento del già citato Chris Evans.

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