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Ibrahimovic, il bluff della diretta Facebook: parla di vestiti, non del futuro

Zlatan prima annuncia grandi cose, poi non dice in quale squadra giocherà la prossima stagione. E la seguitissima diretta mondiale si trasforma solo in un evento di marketing.

Zlatan  Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic

globalist

7 Giugno 2016 - 19.11


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Il grande bluff di Ibra. E pensare che la diretta Facebook ha toccato punte anche di 100/110mila utenti collegati. Un successo planetario, senza alcun dubbio, per l’appuntamento in diretta su uno dei più noti Social del mondo organizzato da Zlatan Ibrahimovic e dal suo staff. La partecipazione all’evento lancio pubblicitario della sua nuova linea di abbigliamento sportivo ha centrato l’obiettivo di catalizzare le attenzioni di mezzo mondo, ma ha lasciato delusi e a bocca asciutta quei tanti tifosi incollati a un pc per sapere dove Ibra giocherà nella prossima stagione. Bilancio: un successo in termini di marketing, un grande bluff per chi si aspettava che Ibra annunciasse quale sarà la squadra nella quale giocherà la prossima stagione. Tra discorsi su mutande, brand, motivazioni e le condizioni del tempo a Parigi, sul futuro di Ibra ne sappiamo esattamente come prima. Senza aggiungere nulla e senza che lui abbia svelato il mistero.

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Il video.

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Il passato.  In un lunghissimo teatrino durato quasi un’ora, tutto incentrato sulla sua linea di abbigliamento, qualche finestra a sfondo calcistico Ibra l’ha pure aperta. Ad esempio, a proposito del suo addio dal Psg ha detto: “Penso che si arrivi ad un punto dove non c’è più nulla da fare. Se avessi voluto, sarei potuto rimanere per altri cinque anni. Ma ho deciso di trovare nuovi stimoli”. E poi sottolinea: “Da quando me ne sono andato, a Parigi continua a piovere, il cielo piange la mia assenza. Adesso che sono qui è rispuntato il sole. Non tornerò come calciatore, ma tornerò sicuramente perché qui sono stato benissimo”.
E il futuro. Qualcuno, tra il pubblico, trova il coraggio di spezzare la monotonia dell’elogio continuo allo svedese in un dibattito sempre incentrato su vestiti e brand sportivo. E così arriva la domanda: dove giocherai la prossima stagione? Indosserai la maglia del Manchester United? Lui non fa una piega e dribbla: “Ci vuole pazienza e quando sarà il momento giusto, saprete dove andrò a giocare. Il mio futuro è…”. E qui cita il nome della sua linea di abbigliamento sportivo. “Dove sarò io verrà anche lei”.
mUhammAd ali — Un accenno sulla Serie A (di un tempo) lo fa: “Quando ero piccolo guardavo la Serie A e i suoi grandi campioni e mi dicevo: se lo possono fare loro, lo posso fare anche io”. E poi il suo ricordo di Muhammad Ali: “E’ stato il mio idolo, il mio sogno era di incontrarlo ma non è stato possibile. Lui ha colorato il mondo, è stato una grande fonte d’ispirazione”. Applausi, sorrisi e arrivederci. Senza dire nulla sulla sua prossima squadra. Il giochino continuerà, aspettando il prossimo evento-bluff.
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