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Il presidente dei virologi: "Sì alla quarta dose, ma con un vaccino adattato a Omicron"

Arnaldo Caruso: "Pensare di continuare le immunizzazioni future con un vaccino che risale a inizio pandemia, in questo momento non ha più grande senso"

Il presidente dei virologi: "Sì alla quarta dose, ma con un vaccino adattato a Omicron"
Arnaldo Caruso

globalist

22 Dicembre 2021 - 16.30


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Non si è ancora conclusa la vaccinazione con la terza dose che già si parla di una quarta da fare il prossimo anno. Come sempre a fare da apripista per le nuove dosi aggiuntive è stato Israele, le cui autorità sanitarie hanno già dato il via libera per una nuova dose di richiamo agli over 60, persone fragili e operatori sanitari.

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“Se quarta dose dovrà essere, quarta dose sia, ma con un vaccino adattato alla variante Omicron, destinata a diventare dominante in brevissimo tempo”.

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Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), auspica un aggiornamento tempestivo degli ‘scudi’ anti-Covid. Perché “pensare di continuare le immunizzazioni future con un vaccino che risale a inizio pandemia, in questo momento non ha più grande senso”, spiega l’esperto, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all’università degli Studi di Brescia, direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili.

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Per Caruso, “se continuiamo a fare Green pass con scadenza, la quarta dose sarà un’evoluzione naturale”. Ma “imposta dalle leggi e non dalla scienza – precisa – perché a questo punto, se proprio di vaccino vogliamo parlare, pur ribadendo che aderire alla campagna di immunizzazione contro Covid-19 resta fondamentale, dovremmo iniziare a parlare di un vaccino che sia quantomeno adattato all’ultima variante di Sars-CoV-2, così come avviene ogni anno per la profilassi antinfluenzale”.

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