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ExoMars, perso il contatto con il lander Schiaparelli. L'esa: non è un buon segno

L'Agenzia Spaziale Europea sta analizzando i dati. Solo domani si potrà dire che cosa è successo

ExoMars
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globalist

19 Ottobre 2016 - 15.11


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Una giornata storica, l’Europa prova a conquistare Marte. Il lander Schiaparelli della missione ExoMars ha toccato il suolo marziano all’orario stabilito, ma ancora non è arrivato nessun segnale di attività. La missione dell’Esa è ora appesa a un filo.

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Che fine abbia fatto Schiapparelli e perché non risponde è il mistero che adesso dovranno risolvere gli scienziati. Una situazione difficile e al momento si stanno analizzando tutti i dati. “Certo, non è un buon segno” ha commentato Ferri. “Incrociamo le dita” ha aggiunto il direttore generale dell’Esa Jan Woerner.
Si spera che qualcuna delle sonde in orbita intorno a Marte colga un segnale del lander: solo così potrebbe finire l’ansia per una missione che sembra essere destinata a finire nel peggiore dei modi. Il problema è che bisognerà aspettare la giusta posizione di queste navicelle e il corretto orientamento verso la Terra delle loro antenne per poter avere qualche dato certo: del resto le comunicazioni tra Marte e il nostro Pianeta non sono delle più facili. 

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Perso il segnale con il làander Schiaparelli. Il segnale del lander Schiaparelli è stato perduto un minuto prima che il veicolo della missione ExoMars toccasse il suolo marziano. Le speranze di ristabilire le comunicazioni non sono comunque perdute, come ha sottolineato il direttore delle operazioni di volo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Paolo Ferri. 

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Discesa finita: si attende il segnale del lander. “Schiaparelli dovrebbe essere atterrato sul pianeta rosso. Secondo l’orario previsto, ha probabilmente spento i suoi razzi e toccato il suolo marziano”: a dirlo è l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), madre della sonda incaricata di esplorare il pianeta rosso. Il lander non ha ancora mandato nessun segnale alla Terra. Ci vorrà infatti tempo prima che la sua “voce” arrivi sulla Terra. I primi segnali sono attesi per le 18 e 30. La sonda ha acceso però le sue antenne poco prima di precipitare verso Marte.

Schiaparelli si è svegliato. Il lander Schiaparelli della missione europea ExoMars si è ‘svegliato’: il segnale del veicolo, sebbene molto debole, è stato ricevuto dal radiotelescopio Gmrt (Giant Metrewave Radio Telescope) che si trova in India, a Pune. Schiaparelli si era ibernato dopo la separazione dal lander Tgo (Trace Gas Orbiter) per risparmiare energia. Ora ha acceso il computer di bordo e gli strumenti che gli permetteranno di eseguire il controllo completo delle sue condizioni e poi di catturare informazioni sull’atmosfera marziana nei sei minuti della discesa. Per scendere dolcemente sul suolo marziano dovrà rallentare la sua corsa da 21mila chilometri all’ora a zero.

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L’importanza di ExoMars. L’avventura è cominciata a marzo ma i preparativi vanno avanti da anni. Dopo il lancio ExoMars, frutto di una collaborazione tra Agenzia Spaziale Europea e Roscosmos, ha avuto sette mesi di viaggio e lo porterà oggi a far “ammarteggiare” la sonda su Marte, dove inizierà le sue indagini alla ricerca di attività geologica o addirittura biologica – presente o passata – sul Pianeta rosso.
Ecco il grande evento in diretta streaming dall’Esa. 

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Divorzio nell’orbita marziana. Dopo aver viaggiato uniti per sette mesi, il lander Schiaparelli e l’orbiter Tgo si sono separati in quello che i responsabili della missione chiamao scherzando un “divorzio in orbita”. Il segnale della conferma che la separazione era effettivamente avvenuta ha impiegato 9 minuti e 36 secondi per raggiungere la Terra, quindi è stato analizzato nel centro di controllo della missione che si trova in Germania, a Darmsdatd, nel Centro per la Ricerca e la Tecnologia dell’Esa (Esoc).
A circa un milione di chilometri da Marte. La separazione dei due veicoli è avvenuta alla distanza di circa un milione di chilometri da Marte e da quel momento le loro strade si sono separate. L’orbiter Tgo ha infatti rilasciato Schiaparelli con una leggera rotazione, in modo da mantenere la sua traiettoria sull’orbita marziana per le prossime 72 ore, e poi si è allontanato per lasciare Schiaparelli indisturbato. Soltanto il prossimo anno l’orbiter si avvicinerà a Marte, abbassandosi su un’orbita circolare fino a 400 chilometri dalla superficie del pianeta.
Quella che ha permesso la separazione è stata una manovra meccanica, programmata sul computer di bordo, così come avverrà in modo automatico la discesa di Schiaparelli prevista per mercoledì 19 ottobre.
Il ruolo dell’Italia. Dedicato all’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, autore della prima mappa completa di Marte, il lander è solo un esempio della ricerca e della tecnologia italiane che sono a bordo della missione ExoMars. l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è infatti il principale contributore con 350 milioni di euro, pari al 32% del valore complessivo della missione, pari a 1,3 miliardi. E’ in prima fila anche l’industria italiana, con Finmeccanica e Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica), che ha integrato entrambi i veicoli nei suoi stabilimenti di Torino. A Torino la Telespazio (Finmeccanica-Thales) ha contribuito al centro di controllo lander Schiaparelli, gestito dall’Altec, la societa’ nata dalla collaborazione fra Thales Alenia Space e Asi. Importante anche il contributo scientifico dell’Italia, con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), universita’ di Padova e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
Video. 

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