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Elezioni, Tabacci difende l'alleato Di Maio: "Non si fa politica con i veti ad personam"

“Non si può dire mi piace il governo Draghi e disprezzare il suo ministro degli Esteri - dichiara Tabacci -. Ci possono essere divergenze, ma la politica impone la ricerca di mediazioni”. In sintesi, “serve rispetto tra tutti”.

Elezioni, Tabacci difende l'alleato Di Maio: "Non si fa politica con i veti ad personam"
Di Maio e Tabacci

globalist

5 Agosto 2022 - 09.26


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Bruno Tabacci, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e cofondatore con Luigi Di Maio di Impegno civico, in un’intervista a Qn ha parlato delle alleanze che si stanno formando nel campo del centrosinistra. “Non si fa politica con i veti, specie ad personam”. I veti sono sbagliati “a maggior ragione se si tratta di chi ha sostenuto lealmente il governo dal primo all’ ultimo giorno e addirittura ne è protagonista”.

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Il riferimento è a Luigi Di Maio. “Non si può dire mi piace il governo Draghi e disprezzare il suo ministro degli Esteri – dichiara Tabacci -. Ci possono essere divergenze, ma la politica impone la ricerca di mediazioni”. In sintesi, “serve rispetto tra tutti”.

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Il sottosegretario è sempre stato un estimatore del premier Mario Draghi. Ecco perché lo rivuole a Palazzo Chigi. “Se il centrosinistra vincerà e noi avremo un buon risultato – dichiara -, sarebbe utile per il Paese proporre al presidente della Repubblica il nome di Mario Draghi come miglior presidente del Consiglio”.

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Non è affatto scontato che il 25 settembre vinca il centrodestra. “Queste elezioni riserveranno sorprese: fossi in chi ha scommesso sul voto anticipato non starei tranquillo. Due mesi non basteranno a far dimenticare agli italiani quello che è successo”.

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