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I portuali no green pass di Trieste insistono: "Non molliamo, il presidio andrà avanti"

Il leader dei portuali triestini Puzzer: "Noi siamo qui perché decreto deve essere tolto e non ce ne andiamo"

Proteste dei nopass a Trieste
Proteste dei nopass a Trieste

globalist

17 Ottobre 2021 - 19.05


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Sono pochi e abbastanza isolati. Anche Cgil, Cisl e Uil prendono le distanze. Ma…
“Noi siamo qui perché decreto deve essere tolto, e non molliamo. C’è chi dice che non siamo compatti. Non è così.
La gente che vuole andare a lavorare ci andrà come ha fatto finora, noi siamo per la libertà di tutti. Ma questa manifestazione pacifica va avanti”. A parlare è il leader dei portuali di Trieste in sciopero contro il green pass in una conferenza stampa davanti a migliaia di persone riunite all’ingresso del Molo VII, dove da venerdì si tiene il presidio a cui hanno aderito anche tante altre categorie di lavoratori.
“Saranno giornate calde, non cediamo alle strumentalizzazioni – è l’appello di Puzzer – Ci sono persone che mandano in giro notizie sbagliate. I portuali sono qua, non sono traditori, sono qui da 4 giorni. Vi chiedo sempre e comunque il rispetto per i lavoratori portuali di Trieste e per quelli di tutta Italia che ci stanno mettendo la faccia. Siamo qui per stare uniti, non per dividerci. Facciamo sì che le cose false tornino al mittente”.
Per ora, aggiunge, “siamo qui fino al 20 ottobre, perché fino a quella data siamo legittimati a stare. Poi, se dovesse succedere che qualcuno venga verso di noi, sediamoci per terra in pace, non diamo adito a chi ci vuole far passare per facinorosi”.

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