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I rianimatori preoccupati: "Il 7% dei colleghi contagiato, siamo in affanno"

Alessandro Vergallo: "Il livello di stress e stanchezza si aggiunge a quanto già vissuto da una popolazione di professionisti duramente provata da 2 anni di super lavoro in condizioni critiche".

I rianimatori preoccupati: "Il 7% dei colleghi contagiato, siamo in affanno"
Rianimazione, Covid

globalist

12 Gennaio 2022 - 14.39


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la quarta ondata è nel pieno della propria attività e il Covid, complice la variante Omicron, sta facendo lievitare i contagi e sta intasando le terapie intensive.

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“Stiamo assistendo all’andamento di una curva pandemica in salita, che ci attendavamo. Ma abbiamo, contemporaneamente, anche il disagio di un aumento di contagi tra gli operatori sanitari, quindi anche di anestesisti e rianimatori, che per gli effetti delle quarantene devono stare a casa. Soffriamo anche queste assenze che, spannometricamente, possiamo stimare intorno al 7%”.

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Una percentuale “molto variabile a livello regionale e per singola struttura, oltre che legata alla durata delle quarantene”. Lo ha riferito Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac).

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“Siamo in affanno – ha continuato Vergallo – con meno colleghi e più pazienti. Il livello di stress e stanchezza si aggiunge a quanto già vissuto da una popolazione di professionisti duramente provata da 2 anni di super lavoro in condizioni critiche”.

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