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Sulla bacheca della leghista insulti a Zuppi e Bologna chiede scusa "gesto indegno"

La senatrice Borgonzoni ha lasciato il dibattito sulle Ong prima dell'intervento dell'arcivescovo e su Facebook i suoi fan aggrediscono il prelato. Centinaia firmano una lettera aperta di scuse

Matteo Zuppi
Matteo Zuppi

globalist

13 Luglio 2018 - 19.47


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Il dibattito tra la senatrice Lucia Borgonzoni (Lega) e l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi che avrebbe dovuto vertere sulla solidarietà e sul ruolo delle Ong, non ha avuto luogo o meglio: è stato un dibattito a distanza, dato che la senatrice, giustificandosi dicendo che aveva un treno da prendere, ha abbandonato l’aula dopo aver detto la sua: “Questo governo ha fatto capire fin dall’inizio come ci sia un cambio di passo. Se non vogliamo che la gente muoia in mare, dobbiamo fermare queste traversate e il business che c’è dietro. Bisogna avere più forza in Ue, avere un’Europa che ci aiuti di più e fare il salto di qualità di essere meno buonisti”.

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Poi è andata via, con scorno di chi aveva atteso la risposta del vescovo che è avvenuta, anche se a distanza: “Le Ong non sono complici degli scafisti. Ci sono Ong ingenue? Questo è un altro discorso. Ma se stanno lì è perché c’è un problema, non per convenienza. Se poi ci sono state delle scorrettezze, è giusto che ci siano delle inchieste. Ma credo che non dobbiamo mai rinunciare a quell’intervento umanitario. Se uno sta in mezzo al mare va soccorso, è legge, non c’è niente da fare”.

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Piccata dai commenti sui giornali, che avevano sottolineato la sua assenza tacciandola di gran maleducazione, la Borgonzoni ha ben deciso di vendicarsi: sulla sua pagina facebook ha infatti scritto: “L’arcivescovo, che poco ‘ama’ la Lega, arriva in ritardo al dibattito e sono io che vado via troppo presto per i giornali. Appena arrivata avevo avvisato che non potevo rimanere oltre una certa ora”. Il post è stato bersagliato da chi invece ‘ama’ la lega, con insulti a Zuppi che la senatrice non ha avuto il buon gusto di fermare, dando di fatto credito a chi l’accusava di essere solo una gran maleducata. In queste ore, Repubblica Bologna ha scritto una lettera aperta, che chiunque può firmare, proprio a Zuppi, di cui riportiamo il testo: 

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“Dopo aver abbandonato un dibattito in San Petronio con l’arcivescovo senza ascoltare l’intervento del suo interlocutore, la neo sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, anziché scusarsi, ha ospitato sulla sua pagina Facebook una sequela di insulti e volgarità contro Matteo Zuppi. Visto che non ha ritenuto di farlo lei, porgiamo noi le nostre scuse all’arcivescovo: le scuse di una città che non merita di essere trascinata in forme di dibattito pubblico mai state proprie. Quegli insulti non sono rivolti soltanto all’arcivescovo, ma alla tradizione di una comunità che ha sempre fatto del confronto civile un valore irrinunciabile”.

Per chi volesse firmare la lettera, qui il link.

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