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Anche Crisanti contrario ai tamponi per i vaccinati: "Misura demagogica e da panico"

Crisanti: "Il tampone disincentiva l'adesione al vaccino anti-Covid. Ed è una misura di chi non sa cosa fare e non ha capito che sta succedendo"

Anche Crisanti contrario ai tamponi per i vaccinati: "Misura demagogica e da panico"
Andrea Crisanti

globalist

20 Dicembre 2021 - 18.25


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Secondo il virologo Andrea Crisanti, la misura dei tamponi ai vaccinati per accedere a eventi o entrare in cinema e teatri sarebbe “un inutile supporto ad aziende che producono prodotti che non sono buoni. Io penso che sarebbe molto più efficace che un vaccinato con tre dosi semplicemente indossasse una mascherina Ffp2, che costa un euro invece di 15-20 euro ed è molto più efficace”. 

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“Il tampone disincentiva l’adesione al vaccino anti-Covid. Ed è una misura di chi non sa cosa fare e non ha capito che sta succedendo. È una misura – incalza il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova – demagogica e da panico. Qui c’è solo una cosa da fare: mettere la mascherina Ffp2, che ha una protezione del 98%. Non c’è nulla che dia una protezione di questo tipo”.

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Ovviamente Crisanti non include anche i cenoni delle feste organizzati in casa nelle occasioni in cui indossarla. “Non esageriamo. La cosa migliore in quel caso è solo non mischiare troppi gruppi familiari. Per il resto penso non ci siano problemi”, conclude.

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Riguardo l’obbligo vaccinale, Crisanti si dice d’accordo ma specifica: “Un obbligo vaccinale senza sanzione non vale nulla. È come se diventasse solo la faccia feroce dello Stato. Se non c’è la sanzione perdiamo tempo, l’obbligo non esiste”.

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