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Cingolani: "Se la Russia dovesse chiudere il gas avremmo meno problemi degli altri paesi europei"

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani: "Comunque che avremo un inverno difficile e nessuno di noi vuole fare misure restrittive".

Cingolani: "Se la Russia dovesse chiudere il gas avremmo meno problemi degli altri paesi europei"
Roberto Cingolani

globalist

2 Luglio 2022 - 13.54


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Guerra in Ucraina, speculazione e crisi energetica, che fare? Se Mosca dovesse chiudere del tutto il gas “sarebbe un problema molto maggiore per i nostri partner europei perché noi abbiamo diversificato prima degli altri i nostri fornitori, è chiaro comunque che avremo un inverno difficile e nessuno di noi vuole fare misure restrittive”.

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Lo ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, aggiungendo: “Un conto è dire di abbassare le temperature delle abitazioni di un grado o per qualche mese di andare avanti con le centrali a carbone, un altro è interrompere le attività”.

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Italia “più robusta” della Germania

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Roberto Cingolani, parlando a SkyTg24, ha chiarito che l’intento è evitare la cessazione delle attività anche se “devo dire che siamo in una posizione abbastanza buona in questo momento”. Il ministro ha parlato in particolare della situazione della Germania. “È chiaro che Berlino parte da una posizione economica diversa rispetto a noi sul tema degli stoccaggi. Ha messo 40 miliardi su questo, e dunque è di poco più avanti rispetto all’Italia. Ma in questo momento noi siamo molto più robusti della Germania sulla questione energetica”, ha detto. 

Calo dei flussi del 15% in Italia con la guerra –

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Parlando della situazione in generale, Cingolani ha spiegato che “con la guerra, in Italia abbiamo avuto un calo dei flussi del 15%”. Dalla Russia è arrivato l’annuncio che “Nord Stream verrà chiuso due settimane per manutenzione: questo comporterà che ci sarà ancora meno gas e i prezzi aumenteranno perché il mercato del gas è speculativo e ci sarà un’ulteriore corsa all’accaparramento”, ha aggiunto. 

Le forniture per il Paese –

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Gli stoccaggi italiani, ha affermato Cingolani, sono “attorno al 60% e dobbiamo arrivare al 90%. Per questo abbiamo previsto dotazioni finanziarie per consentire agli operatori e al gestore di reperire il gas sul mercato e mettere in sicurezza queste forniture per l’approvvigionamento del Paese”, ha aggiunto, spiegando poi che “l’obiettivo principale è garantire le forniture di gas per l’inverno, quando c’è il picco di consumi industriali e domestici”.

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