Protesta contro il Ku Klux Klan: auto contro il corteo anti-razzista, 4 feriti

Nazisti e razzisti americani per difendere la statua del generale sudista Lee che dovrà essere rimossa

I razzisti americani

I razzisti americani

globalist 12 agosto 2017

Sembra impossibile che nel 2017 ci sia chi difenda lo schiavismo, Eppure così vanno le cose: violenti scontri sono scoppiati a Charlottesville, in Virginia, tra militanti antirazzisti e suprematisti bianchi (tra cui neonazisti, Ku Klux Klan e destra radicale). Il governatore dello Stato ha proclamato lo stato d'emergenza e la polizia ha ordinato di sciogliere l'assembramento, mobilitando la guardia nazionale nel caso la situazione non torni sotto controllo.
Numerosi manifestanti di estrema destra si sono presentati al corteo visibilmente armati, cosa che è consentita dalla legge dello stato americano della Virginia, e si sono posizionati in tenuta paramilitare, mostrando fucili semiautomatici, non lontano dalle forze dell'ordine. I primi scontri si sono verificati tra manifestanti e contromanifestanti ancor prima del corteo, con scambi di sassate e bottigliate, e sono proseguiti fino a convincere il governatore a prendere provvedimenti.
Durante la contromanifestazione degli antirazzisti, poi, un'auto si è schiantata contro la folla: secondo i media locali ci sarebbero almeno quattro feriti gravi.
Scopo della manifestazione di protesta era quello di denunciare il progetto della città di Charlottesville di eliminare la statua del generale sudista Lee che guidava i Confederati favorevoli allo schiavismo.
Sugli scontri è intervenuto anche il presidente americano, Donald Trump, condannando le violenze su Twitter: "Non c'è posto per questo tipo di violenza in America", ha spiegato, chiedendo a tutti di "unirsi e condannare l'odio".