Erdogan, nuovo attacco alla stampa: 4 mandati d'arresto contro un giornale d'opposizione

Colpiti 4 tra dirigenti e reporter, tra cui Burak Akbay per legami con Gulen

Proteste in Turchia per gli attacchi alla stampa

Proteste in Turchia per gli attacchi alla stampa

Desk3 19 maggio 2017

A poco è servito il pacato ammonimento del commissario Onu per i diritti umani Zeid bin Ra'ad Al Hussein, che riferendosi ai centinaia di reporter in carcere e alla lotta del presidente turco contro ogni forma di opposizione interna, lo ha esortato a non considerare il giornalismo un crimine.  Erdogan è sempre più attivo e concentrato nei suoi attacchi alla stampa e la comunità internazionale stenta ad intervenire in maniera netta.


L’ultimo arresto una settimana fa quando la cittadina tedesca Mesale Tolu, che scrive per alcuni media filo-curdi, vietati e ritenuti "terroristi" in Turchia, è stata arrestata dalla polizia a Istanbul in un blitz nella notte del primo maggio, alla vigilia delle manifestazioni per la Festa dei lavoratori. 


Oggi il giornale filo-governativo Sabah ha annunciato che un uovo duro colpo è stato sferrato contro giornalisti, con un mandato d'arresto  stato emesso per 4 tra dirigenti e reporter del quotidiano Sozcu, tra cui l'editore Burak Akbay, per sospetti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen.


I dirigenti del giornale sarebbero accusati di aver mostrato sul sito web l'indirizzo e le immagini dell'hotel di Marmaris, dove si trovava il presidente Recep Tayyip Erdogan, poche ore prima del fallito colpo di stato. Gli altri ricercati sono la direttrice del sito Mediha Olgun, la manager per gli affari finanziari Yonca Kaleli e il reporter Gokmen Ulu.


L'abitazione di quest'ultimo è già stata perquisita. I legali del giornale sostengono tuttavia di non aver ancora ricevuto alcuna notifica del mandato d'arresto. Secondo la Cnn turca, l'editore Akbay si troverebbe al momento a Londra, mentre Olgun e Ulu sarebbero già stati fermati. Nato nel 2007, Sozcu è tra i quotidiani di opposizione più diffusi in Turchia, con una tiratura di oltre 250 mila copie.