Hockey: torna in campo a 45 anni suonati Jaromir Jagr, il superman del ghiaccio

Una rarità in una lega professionistica sempre più giovane e dalla durezza di contatti estrema. Il giocatore di origine ceca è alla 24/esima stagione da professionista, ad un passo da record prestigiosi.

Jagomir Jagr

Jagomir Jagr

globalist 12 ottobre 2017

Superman esiste ed è nato in quella che oggi è la Repubblica ceca. Si chiama Jaromir Jagr  e ieri sera ha cominciato, alla veneranda età di 45 anni, la 24/ma stagione come giocatore professionista di hockey, scendendo sul ghiaccio della Nhl (la migliore espressione mondiale di queste sport) indossando la maglia dei Flames, la squadra di Calgary.
Jagr è il gocatore più anziano del campionato. Dopo di lui, come 'vecchio' del ghiaccio, c'è Matt Cullen, dei Minnesota Wilds, che ha ''solo'' 40 anni.
Giocare a 45 anni, e dopo una carriera lunghissima e logorante come quelle degli ultimi anni, è qualcosa di irreale se solo si considerà che l'hockey è lo sport di contatto per eccellenza, che lascia segni evidenti e spesso indelebili in fisici che pure sono allenati specificamente a sopportare ogni colpo, anche il più duro. 


Quando fece la sua apparizione nella Nhl in pochi pensavano che potesse avere una carriera come quella che poi ha avuto. Di certo, colpivano - soprattutto le spettatrici, che lo elessero immediatamente a loro idolo - la sua capigliatura lunga e riccia che contrastava con i tagli da marines che gli allenatori imponevano ai giocatori. 
In una Nhl sempre più giovane (ormai, attratti da contratti milionari, vi approdano ragazzi al primo o secondo anno di college, quando addirittura non fanno il grande salto direttamente dal liceo) Jagr è un alieno.
Nella Lega, dove è il secondo di sempre per punti segnati (1914), 337 dei 608 giocatori (cioè il 55,4%) che hanno partecipato ad almeno una partita all'inizio della stagione sono nati nell'ottobre 1990 o successivamente, cioè dopo la prima partita della carriera di Jagr nella Nhl.
A Jagr mancano solo 86 punti per raggiungere la quota ''sacra'' di punti di 2000, sino ad oggi toccata e superata solo da Wayne Gretsky, che è stato all'hockey come Michael Jordan al basket e Babe Ruth al baseball.
Forse non ce la farà in questa stagione, ma se dovesse ''resistere'' per una altra ancora ... chissà.,
Ma è praticamente impossibile battere il reconrd di longevità sul ghiaccio che appartiene a Gordie Howe, che giocò fino all'età di 52 anni e 11 giorni, conquistandosi, ad imperitura memoria, il soprannome di ''Mr.Hockey''.
Più a portata di mano, se il fisico reggerà ancora, il record della partite giocate, che appartiene a Howe, con 1767 incontri, Jagr è lontano 56 partite.