Il Gip contro la Vicari: il rolex è stato una ricompensa non un regalo

La sottosegretaria alfaniana si è dimessa: ecco le accuse

Simona Vicari

Simona Vicari

Desk3 20 maggio 2017

Dopo la bomba sferrata sulla politica trapanese coinvolgendo anche Rosario Crocetta, a ridosso delle amministrative e le dimissioni arrivate ieri a seguito dall’indagine per corruzione a carico dell’alfaniana Simona Vicari, arrivano le parole del gip del tribunale contenute nell’atto d’accusa.


"E' ampiamente dimostrato che a seguito di un esercizio delle sue funzioni smaccatamente orientato a favore degli interessi" dell'armatore Ettore Morace, la sottosegretaria ai Trasporti Simona Vicari ha accettato "di buon grado un costoso orologio marca Rolex il cui valore per quanto si evince dalle intercettazioni parrebbe aggirarsi intorno ai 5.800 euro".


Ecco l'atto di accusa del gip del Tribunale di Palermo nei confronti della ormai ex sottosegretaria ai Trasporti, che ieri sera, dopo la notifica dell'avviso di garanzia per concorso in corruzione, ha lasciato l'incarico.


Vicari è coinvolta nell'inchiesta per corruzione che ieri ha portato in carcere Ettore Morace insieme con il candidato sindaco di Trapani, Girolamo Fazio e il funzionario regionale Giuseppe Montalto. "Deve necessariamente escludersi che siffatta cospicua dazione possa confinarsi tra le cosiddette regalie d'uso, fermo restando peraltro che secondo l'univoca giurisprudenza della Suprema Corte anche la corresponsione di utilità di modico valore ben può integrare il reato di corruzione propria", dice ancora il gip.


Proprio oggi, in un’intervista al Corriere, Vicari ha parlato d'un "regalo" smentendo la corruzione. Ma il gip del Tribunale non è d'accordo.


"Semmai proprio per il suo ingente ed intrinseco valore la dazione di cui si discute appare tendenzialmente proporzionata al vantaggio patrimoniale percepito da Morace grazie all'approvazione dell'emendamento in materia di trasporto marittimo e dunque direttamente correlata all'ingerenza indebitamente esercitata dalla Vicari onde favorire gli interessi del titolare di Liberty Lines", dice ancora il gip di Palermo.


Che continua: "Del resto le stesse modalità fortemente criptiche con cui Morace ha gestito telefonicamente l'acquisto dell'orologio di marca (Rolex ndr) paiono sintomatiche della piena consapevolezza in capo all'indagato circa l'illiceità delle sue condotte palesemente tese a remunerare indebitamente un pubblico ufficiale per le attenzioni riservatigli al momento dell approvazione del fondamentale emendamento". E ricorda anche l'assunzione del fratellastro di Simona Vicari alla Liberty Line nel 2016. "In punto di diritto - spiega il gip -ammesso e non concesso che dietro il mercimonio delle funzioni intestate alla Vicari non vi sia stato un previo accordo criminoso con Morace, in astratto peraltro riconducibile all assunzione in Liberty Lines del fratellastro della Senatrice risalente al giugno 2016" è "noto che la corruzione susseguente ontologicamente si perfeziona a prescindere dalla sussistenza di un precedente concerto criminoso tra il corrotto e il corruttore".


"Peraltro - prosegue il gip nell'ordinanza - considerato lo sviluppo della vicenda pare innegabile che nell'ottica di entrambi gli indagati l'omaggio del valore di circa 5.800 euro fosse direttamente da ricollegare alla recente strumentalizzazione delle funzioni attribuite alla Vicari in favore di Morace, una prebenda di tale importo del resto può ragionevolmente spiegarsi solo in ragione della disponibilità mostrata dalla Vicari nel corso dell'intera stagione autunnale, risolvendo dapprima la problematica legata alla potenziale nomina di Prestigiacomo ed in seguito assicurando l'approvazione dell'emendamento secondo i desiderata di Morace".