Corruzione in Sicilia: arresti. Indagato Crocetta, l'alfaniana Vicari si dimette

Nell'inchiesta che ha coinvolto l'armatore Ettore Morace il governatore accusato di concorso in corruzione. Lui: molto sereno e pronto a chiarire.

Simona Vicari

Simona Vicari

Desk2 19 maggio 2017

Anche il governatore siciliano Rosario Crocetta risulta indagato nell'inchiesta che ha coinvolto l'armatore Ettore Morace. Il presidente della Regione è accusato di concorso in corruzione e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri.


Indagata la sottosegretaria Simona Vicari. 


Le indagini. In campo due pesanti iniziative della Procura distrettuale antimafia di Palermo, indagini distinte che colpiscono i più accreditati alla carica di sindaco a Trapani, Antonio D’Alì, senatore di Forza Italia, proposto per la sorveglianza speciale perché "socialmente pericoloso" e Mimmo Fazio, deputato regionale dal 2012, eletto in Forza Italia e poi passato al gruppo misto, dal 2001 al 2012 sindaco di Trapani, da oggi ai domiciliari per corruzione.


Crocetta. "Sono molto sereno e se ci dovesse essere un invito a comparire che non ho ricevuto perche' sono in viaggio saro' lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, indagato nell'inchiesta per corruzione della Procura di Palermo che ha portato agli arresti dell'armatore Ettore Morace, amministratore della Liberty lines, del deputato regionale Girolamo Fazio, candidato sindaco a Trapani.
Simona Vicari si dimette: io estranea ai fatti


La sottosegretaria alle Infrastrutture Simona Vicari si dimette, pur dicendosi "assolutamente tranquilla e certa della liceità della mia azione". E' quanto si legge in una nota della sottosegretaria, che risulta indagata a Palermo per corruzione nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'armatore Ettore Morace.


Vicari precisa di essersi "della vicenda, interessata nel pieno adempimento delle deleghe che mi erano state conferite e nella pienezza del ruolo di parlamentare che rivesto e questo per venire incontro alle esigenze dell`intero comparto marittimo. Se il signor Morace ne beneficerà ciò avverrà al pari di tutti i suoi colleghi che operano nel settore e senza alcun privilegio personale".


"Poichè - aggiunge - la mia permanenza nell'incarico di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta ad indagine, al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il governo che ho avuto l`onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni che mi consentiranno di meglio rappresentare all'autorità giudiziaria tutte le ragioni per le quali sono assolutamente estranea a quanto contestato. In quella sede farò chiarezza anche del regalo ricevuto da Morace che nulla ha a che vedere con il ruolo di sottosegretario e l`impegno da me profuso per il riordino dell`intero settore"