Anziano spinto in mare: scarcerato il 15enne, l'amico resta dentro

Caduti gli indizi di colpevolezza del ragazzo che aveva sempre negato le accuse. Si aggrava la posizione dell'amico accusato di omicidio.

La scogliera e il ritrovamento del corpo del pensionato

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Desk2 19 maggio 2017

È stato scarcerato dal gip del Tribunale per i minorenni di Bari, per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il 15enne di Monopoli arrestato il 3 maggio scorso nell'indagine sulla morte del 77enne Giuseppe Dibello, spinto in mare da una scogliera a nord di Monopoli (Bari) insieme con l'amico 75enne Gesumino Aversa, sopravvissuto alla caduta in acqua.


Per questi fatti resta detenuto con l'accusa di omicidio preterintenzionale un 17enne, reo confesso di aver spinto i due anziani.


Il provvedimento di revoca della misura cautelare nei confronti del più piccolo dei due ragazzi è stato emesso dal gip Riccardo Leonetti, che ha accolto l'istanza del difensore del ragazzo, l'avvocato Giuseppe Carbonara, con parere favorevole dela pm inquirente, Carla Spagnuolo.
Nelle motivazioni con cui il giudice aveva inizialmente confermato la custodia cautelare per entrambi si evidenziava che "mettere a repentaglio vite umane all'unico scopo di divertirsi" denotava la pericolosità dei due minori e provocava un "senso di insicurezza nella collettività".