Orrore, l'Isis decapita una 'strega' a Sirte

Una donna marocchina è stata decapitata perché accusata di stregoneria dalla Corte islamica, mentre un palestinese è stato ucciso a colpi di pistola per spionaggio.

Nuove esecuzioni pubbliche dell'Isis in Libia.

Nuove esecuzioni pubbliche dell'Isis in Libia.

Desk2 14 dicembre 2015
Nuove esecuzioni pubbliche dell'Isis a Sirte in Libia. Secondo testimoni, riporta l'agenzia Lana, "una donna marocchina è stata decapitata dopo essere stata accusata di stregoneria dalla Corte islamica, mentre un palestinese è stato ucciso a colpi di pistola per spionaggio".



L'agenzia Lana, vicina al governo libico di Tobruk, riconosciuto a livello internazionale, ha aggiunto che un terzo uomo, "un libico, è stato punito con il taglio della mano per furto". Anche il portale di informazione Alwasat riferisce della decapitazione della donna. Tuttavia non è chiaro quando si siano verificate le esecuzioni.


[b]Il Califfato come la Germania di Hitler: uccidere i disabili.
[/b] L'Isis ha emesso una fatwa che autorizza i propri miliziani a uccidere i bimbi down o nati con malformazioni nelle terre del 'Califfato'. L'agghiacciante denuncia arriva da una Ong in Iraq, 'Mosul Eye', secondo cui i miliziani hanno già assassinato - con iniezioni letali o per soffocamento - più di 38 bimbi di eta' compresa da una settimana a tre mesi e nati con qualche disabilità. Secondo l'organizzazione, le uccisioni sono avvenute sia in Siria che a Mosul, roccaforte dell'Isis in territorio iracheno, e hanno riguardato soprattutto i piccoli nati dalle unioni di foreign fighter con irachene, siriane e altre asiatiche, riferisce il quotidiano britannico Daily Mail. La fatwa orale - che ricorda l'eutanasia nazista dei bambini disabili - è stata emessa da un giudice dei cosiddetti tribunale della sharia (la legge islamica), il saudita Abu Said Aljazrawi.