Non solo l'Isis: anche Al Qaeda potrebbe attaccare l'Occidente

Secondo i servizi segreti danesi gli eredi di Bin Laden potrebbero riprendere la supremazia jihadista dopo le sconfitte del Califfato

Un miliziano jihadista

Un miliziano jihadista

globalist 12 gennaio 2018

La minaccia raddoppia e mentre lo Stato Islamico è in difficoltà (ma ancora attivo in molte aree) il pericolo potrebbe arrivare da l'altro grande gruppo jihadista.
"Al Qaida ha ancora l'ambizione di attaccare l'occidente". Lo hanno detto i servizi di intelligence della Danimarca che hanno messo in guardia sul rischio che l'indebolimento dell'Isis abbia come conseguenza un rafforzamento del gruppo terroristico creato da Osama bin Laden.
"Al Qaida è forte sopratutto in nell'Africa nordoccidentale, in quella orientale e in Yemen ma ha anche una presenza significativa in Siria che potrebbe costituire una minaccia per l'occidente", ha spiegato Finn Borch Andersen, capo degli 007 danesi.
Inoltre, i 'foreign fighter' che hanno lasciato l'Iraq e la Siria costituiscono una "minaccia terroristica" parzialmente contenuta, ha spiegato, dal "rafforzamento delle misure di sicurezza ai confini dell'Ue". Quanto alla minaccia specifica verso la Danimarca, il capo dell'intelligence ha detto che "rimane significativa".

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