Giallo sull'estradizione di Assange: Svezia archivia le indagini, Londra non molla

Il fondatore di Wikileaks era rinchiuso da anni nell'ambasciata dell'Ecuador per sfuggire all'arresto

Julian Assange

Julian Assange

globalist 19 maggio 2017

Si infittisce il giallo sull'estradizione di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. La Svezia archivia le indagini, ma per Scotland Yard il mandato di cattura resta valido.


Ma andiamo per ordine. La procura di Svezia ha annunciato oggi di aver abbandonato le accuse di stupro contro il fondatore di WikiLeaks. "Il procuratore Marianne Ny ha deciso di non procedere nell'inchiesta per presunto stupro contro Julian Assange". Le motivazioni della decisione saranno rese note con una conferenza stampa prevista per la tarda mattinata.


L'epilogo della vicenda giudiziaria segna una vittoria per l'australiano Assange che ha sempre respinto le accuse di stupro rivoltegli da una trentenne svedese nell'agosto 2010. Dal 2012 Assange è rifugiato presso l'ambasciata dell'Equador a Londra per sottrarsi al mandato di aresto europeo richiesto dalla Svezia.


La magistratura svedese aveva tempo fino ad oggi per prolungare o no la domanda di arresto per Assange.



Un'immagine sorridente di Julian Assange è stata diffusa sul suo profilo Twitter dopo l'annuncio della richiesta di archiviazione da parte della magistratura svedese delle controverse accuse di stupro nei confronti del fondatore di Wikileaks. Tali accuse sono le uniche formalmente aperte finora contro Assange e una volta cadute dovrebbe cadere pure il mandato di cattura internazionale che lo costringe dal 2012 nel rifugio dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra.


Ma attenzione, non è ancora finita:  Scotland Yard è obbligata infatti a rispettare il mandato di cattura emesso dalla Westminster Magistrates' Court nei confronti di William Assange se il fondatore di Wikileaks dovesse uscire dall'ambasciata dell'Ecuador di Londra. 


Wikileaks accusa Gb, cela carte su estradizione a Usa  Wikileaks lancia ora la sua sfida alla Gran Bretagna, dopo l'archiviazione delle accuse svedesi a Julian Assange. Le autorità britanniche - si legge in un tweet dell'organizzazione - "si rifiutano di confermare o negare se abbiano ricevuto una richiesta di estradizione dagli Usa". Un atteggiamento che, accusa Wikileaks, nasconderebbe il tentativo di mescolare le carte per impedire ad Assange di lasciare da uomo libero l'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Al momento, in effetti, Scotland Yard si è affrettata a dire che per la Gran Bretagna il mandato di cattura resta al momento valido - pur essendo cadute "le accuse più gravi", ossia quelle di stupro avanzate a suo tempo da Stoccolma - poiché l'attivista australiano si era a suo tempo rifiutato di presentarsi di fronte al tribunale britannico che avrebbe dovuto decidere se estradarlo alla Svezia. Un escamotage, secondo Wikileaks, che potrebbe nascondere il tentativo di aggiustare ex post le carte di un nuovo procedimento giudiziario, questa volta americano.